Per il progetto WABICO (Waalwijk Biomasse Combination) a Waalwijk, questa settimana viene iniettato nella rete nazionale del gas il primo biometano. L’impianto, realizzato da HoSt nei Paesi Bassi, produce biometano a partire da diversi flussi di rifiuti. Ora che la qualità del gas è stata approvata, l’impianto ha iniziato a fornire energia sostenibile alla rete del gas.

Da biogas a biometano

In questo progetto il biogas dell’impianto di fermentazione viene convertito in biometano con una capacità di 3.760.000 Nm3 di biogas all’anno. Ció equivale al consumo annuale di gas naturale di circa 2.100 famiglie e contribuisce in modo significativo alle ambizioni di sviluppo di energie sostenibili del comune di Waalwijk. Diversi flussi di rifiuti, principalmente prodotti residui dell’industria di trasformazione alimentare e gli sfalci, vengono convertiti in biogas mediante digestione anaerobica. Successivamente il biogas viene convertito in gas dalle qualità del gas naturale.

Innovazione

Sul terreno di WABICO vengono utilizzate diverse innovazioni per il trattamento dei rifiuti. Non solo viene prodotto biometano ma é presente anche un impianto di trattamento delle acque reflue. Gli impianti di upgrade HoSt sono capaci, mediante l’utilizzo della tecnologia a membrane di separare il metano contenuto nel biogas con un’ efficienza molto elevata, fino a oltre il 99%. Essi consentono un massimo recupero di calore. Inoltre vengono utilizzate pompe di calore in modo che il consumo di gas (naturale) è ridotto a zero.

WABICO

WABICO è un progetto sviluppato per la produzione di energia sostenibile di ‘Ecopark’ a Waalwijk. ‘Ecopark’ è un’iniziativa unica nel campo delle energie rinnovabili nei Paesi Bassi. In questo parco sono combinate tre diverse tecniche di energie sostenibili: l’energia solare, l’energia eolica e ora anche l’energia da biomassa.